Giuseppe Manisco, ovvero le Macchine di Leonardo Da Vinci “Made in Salento”
Da prefetto artista autodidatta, Giuseppe Manisco è riuscito a realizzare ben 73 opere di Leonardo Da Vinci. Semplicemente “tirate fuori” dai libri, ha saputo “donare corpo e vita” a schizzi, disegni e progetti del grande Leonardo
“Galeotto fu il libro”. Mai frase proferita fu più azzeccata. Anche in questo caso, nel parlare della Mostra delle “Macchine di Leonardo da Vinci”. O meglio: del geniale artista che partendo dagli schizzi e dai disegni di Leonardo ha realizzato, dandone corpo e vita, le macchine pensate ed ideate dal grande Leonardo. Lui è Giuseppe Manisco, residente a Galatone (Le) città dove è nato 58 anni fa. La stupenda e suggestiva mostra è stata proposta, organizzata ed allestita dall’Associazione CREATTIVAmens (di cui è presidente la dott.ssa Jenny Manisco) nella stupenda location naturale del Castello di Acaya (Le), i cui lavori di restauro «hanno avuto termine di recente». Come peraltro ha avuto modo di sottolineare la dott.ssa Oronzina Malecore, della Provincia di Lecce. La mostra resterà intanto aperta fino al 2 maggio prossimo (dopo 10 mesi ininterrotti di successo e con ben due proroghe) per poi prepararsi (grazie anche all’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce) a raggiungere Valona, in Albania, dove è in programma a partire dal 23 maggio per circa 3 settimane.
Ma come si è giunti a tanto? Come è stato possibile che il creativo, artista autodidatta, Giuseppe Manisco - con un diploma di perito industriale elettrotecnico alle spalle, una grossa esperienza in ingegneria elettrotecnica «rimasta monca» perché entra in ENEL (dove lavora tutt’ora con funzione di capoturno nel Centro Operativo di Lecce) - abbia potuto realizzare di proprio pugno queste macchine, dando così forma e vita a simili straordinari progetti di Leonardo da Vinci? Lo abbiamo chiesto direttamente all’artista.
Allora chi è ma, soprattutto, come nasce Giuseppe Manisco?
Scopriamo così che alla base di tutto «effettivamente c’è di mezzo proprio un libro» ci dice orgoglioso e fiero il sig. Giuseppe Manisco, con gli occhi lucidi per l’emozione che ancora prova ripensando a quel giorno del lontano 2004 allorquando una coppia di amici di ritorno dal viaggio di nozze gli porta in dono proprio un libro sulle “Macchine di Leonardo da Vinci”. «Da quel momento - dice Giuseppe Manisco anche al nostro Quotidiano Online di Informazione quipuglia.it - è successo qualcosa di incredibile che ancora adesso non ci credo nemmeno io». Ed è proprio qui che quasi per magia - ed anche se solo due mesi dopo aver ricevuto il libro - «scatta in me quella “molla Leonardesca” - prosegue Giuseppe Manisco - che mi coinvolge al punto tale da portarmi a realizzare una prima macchina. Si tratta della lancia-sassi». Siamo nel 2004 a ridosso del 2005. Da questo momento, un vero e proprio lento crescendo, fino “all’esplosione” che porta Giuseppe Manisco a concretizzare e realizzare ben 73 opere di Leonardo Da Vinci, “tirate fuori” anche da altri libri nel frattempo acquistati, proprio per meglio studiare e capire il grande Leonardo. Il tutto dunque concretizzato in meno di 6 anni. E che ha fatto sì che tali capolavori venissero ammirati da diverse decine di migliaia di persone.
Ma come nascono le “sue” opere?
«Per la realizzazione delle opere “parto” solo dai disegni e dai progetti di Leonardo. Ho evitato peraltro di visitare altri musei su Leonardo, proprio per non esserne condizionato. Proprio perché voglio stare direttamente a contatto con l’opera di Leonardo e cercare di dialogare con lui attraverso il disegno che “parla”. Dunque un vero e proprio contatto diretto con Leonardo Da Vinci». Le macchine realizzate sono tutte rigorosamente in scala 1:1 per quasi l’80% delle macchine. In alcuni casi l’artista Leccese ha dovuto ricorrere a miniature, ma solo perché molto grandi le opere.
Qual è l’opera alla quale si sente particolarmente legato e perché?
«L’opera alla quale mi sento particolarmente legato è senz’altro la “lancia sassi”. Il primo amore. Proprio perché è la prima macchina che realizzo, e potete immaginare le sensazioni che mi ha provocato e scatenato». Dunque adesso si pensa già all’Albania per la mostra che sarà allestita a partire dal 23 maggio. Ma ci sono già contatti e trattative addirittura anche per una probabile mostra a Montreal in Canada. Infine, anche se non è ancora tutto ufficiale, a luglio e agosto la mostra potrebbe essere allestita a Lecce nella Chiesa di San Francesco della Scarpa. Anche se tutto deve essere confermato e dunque potrebbe subire variazioni di date e location. Comunque va detto che proprio in quel periodo - come anticipato direttamente dallo stesso Giuseppe Manisco - potrebbe essere presentata la realizzazione di un’opera gigante appena ultimata. L’ultima in ordine di tempo: si tratta infatti della “balestra gigante” di Leonardo. E che Giuseppe Manisco ha appena terminato di costruire.
«É lunga intorno a 15 metri - spiega Giuseppe Manisco anche al nostro Quotidiano Online di Informazione quipuglia.it - - con un arco addirittura più esteso. Possiede sei ruote dal diametro di un metro e trenta circa». Imponente. Enorme davvero. Insomma un artista vero, ed un vero e proprio artista. Tant’è che l’autodidatta Giuseppe Manisco, dotato di ottima manualità, costruisce le macchine «non per l’idea di realizzare una mostra ma per il piacere di realizzare: la passione di concretizzare le macchine del grande Leonardo». L’originalità dell’artista Leccese peraltro è tale per cui di sicuro - come ci conferma anche lo stesso Giuseppe Manisco - si tratta dell’unica oasi da Roma in giù in cui si può osservare qualcosa su Leonardo Da Vinci. Ed è qui nel nostro Salento. Intanto per ogni informazione utile è possibile contattare l’Associazione CREATTIVAmens al recapito telefonico 389/5819972 oppure all’indirizzo email: creattivamens@gmail.com
Giovanni di Noi
Nella foto: Fotoservizio: Giovanni di Noi