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Lunedì 17 Maggio 2010  18:10

(Fotoservizio: Giovanni di Noi) Dai “Leone de Castris”, storia e cultura vitivinicola antica racchiusa in un prestigioso museo

Un vero e proprio Museo storico vitivinicolo quello voluto da Piernicola Leone de Castris e dedicato al papà Salvatore ed al nonno Piero



- di Giovanni di Noi -

Salice Salentino (Le) - La notizia è di quelle che “attira”: un Museo storico vitivinicolo, profondamente intriso di cultura e promosso da una delle più note famiglie italiane che col vino hanno fatto la storia. E non solo dell’intero territorio circostante. Parliamo dei Leone de Castris. La dinastia, tanto per intenderci, che inizia l'imbottigliamento dei suoi prodotti con Piero e Lisetta Leone de Castris, nel 1925. Sempre suo il primato nel 1943 del primo vino rosato ad essere imbottigliato e commercializzato in Italia e da subito esportato negli Stati Uniti. E così di recente, era giunta notizia alle nostre orecchie che già molti Brindisini non solo al Museo Leone de Castris si erano recati in visita ma ne erano pure rimasti entusiasti. Decidiamo allora di recarci a Salice Salentino, comune di 9 mila abitanti in provincia di Lecce, per visitare anche noi, ma con i nostri occhi critici da giornalisti, il Museo del Vino “Piero e Salvatore Leone de Castris”. Una volta sul posto e nonostante sia da poco trascorsa l’alba, quasi in incognito in giro tra la gente per strada ed in qualche bar, la musica è sempre la stessa: «i Leone de Castris sono gente per bene e fanno le cose per bene», ci viene risposto. Ma soprattutto che «i Leone de Castris hanno a cuore il territorio». E così per il Museo del Vino. «Dopo l’inaugurazione ufficiale – ci dicono alcuni abitanti che incontriamo per caso - vediamo costantemente molta gente fare la fila per visitarlo (il museo, ndr). Si vede molta gente venuta fin qui per il Museo e personalmente ho “sentito parlare” cadenze linguistiche tanto diverse dalla nostra».

Insomma sembra che visitare il Museo ne valga proprio la pena. E così in orari di ufficio suoniamo alla porta e ci presentiamo. Affabile e brillante, ad accoglierci è Piernicola Leone de Castris. É lui ad avere fortemente voluto e portato avanti la nascita del Museo. É lui, che si occupa di dirigere l’azienda di famiglia: una “pesante” responsabilità tramandatagli, all’insegna della continuità, dai suoi predecessori (come il papà Salvatore ed il nonno Piero) i quali a prezzo di molti sacrifici hanno saputo “scavare” il solco primario e preparato l’azienda fino a raggiungere la sfida dei giorni nostri. Ed al papà Salvatore ed al nonno Piero è appunto dedicato il Museo, inaugurato lo scorso mese di ottobre 2009, con i suoi 600 metri quadrati di antico pregio ed estrema bellezza delle esposizioni contenute. Ma come e soprattutto quando nasce il Museo “Piero e Salvatore Leone de Castris”? L’idea - ci spiega Piernicola Leone de Castris - nasce circa 4 anni or sono allorquando decidiamo di dare inizio ai lunghi lavori di ristrutturazione di un vecchio magazzino che del Museo è diventato la sede. Il Museo oltre a raccontare la storia dell’azienda espone diversi attrezzi agricoli. Alcuni vecchi altri molto più antichi.

Parliamo un pò di dati...

Il Museo attualmente occupa un’area di oltre 600 metri quadrati (e circa 400 metri quadrati di magazzino). Ovviamente non escludiamo in un futuro - non prossimo - di estenderlo ulteriormente.

Passiamo all’esposizione?

Attualmente sono in esposizione circa 50 pezzi. Però ce ne sono molti altri che stanno per essere restaurati e che saranno esposti, probabilmente a rotazione di periodo. Ma oltre alla esposizione propriamente detta, è presente una vera e propria “bacheca” che accompagna per mano il visitatore e racconta la storia dell’azienda. Al suo interno sono esposte le bottiglie storiche oltre a numerosi riconoscimenti conquistati. Un percorso full-immersion dunque, nella storia, affascinante ed emozionante, con la visione diretta ed originale di tutta una serie di documenti storici ed attrezzature antiche che partono dal 1800 fino ai giorni nostri. «Anche se – come sottolinea Piernicola Leone de Castris - l’azienda agricola è ben più antica perché nasce nel 1600». E così oltre ai documenti originali antichi è possibile ammirare “aratri” della fine del 1800, un “carretto” dei primi anni del 1900, una “tappatrice” dei primi anni del 1900 in legno, una “raspatrice” della fine del 1800. Cosa dire di più? Di sicuro gli amanti e gli appassionati delle “res antiquae” troveranno senz’altro oltremodo interessante la visita. É possibile visitare il Museo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle 15 alle 18. Chi fosse interessato può inviare una email all’indirizzo: planning@leonedecastris.com oppure contattare telefonicamente il numero 0832/731112.

Giovanni di Noi





Nella foto: (Fotoservizio: Giovanni di Noi)


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