Cerca
Inserisci una parola da cercare
Sezioni
News
Rubriche
Focus
Strumenti

Lunedì 14 Novembre 2016  09:35

“Riaccendi l’Azzurro”: tutti insieme nelle piazze d’Italia per dire “NO” alla violenza sull’infanzia

Il 19 e 20 novembre in oltre 700 piazze italiane i volontari di Telefono Azzurro consegneranno una candela a chiunque vorrà sostenere l’impegno a favore di bambini e adolescenti.



In occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza celebrata il 20 novembre, Telefono Azzurro sabato 19 e domenica 20 novembre rinnova il suo appuntamento in più di 700 piazze italiane con l’iniziativa di raccolta fondi e sensibilizzazione “Riaccendi l’Azzurro”.

Il mondo dell'infanzia e dell'adolescenza, ad oggi, ha ancora bisogno di risposte concrete e positive, spiega Telefono Azzurro: sono ancora troppi i bambini e gli adolescenti vittime di situazioni di disagio e violenza. Telefono Azzurro vuole riaccendere la luce della speranza, per tutti loro, colmando questo vuoto, attraverso due strumenti fondamentali, frutto di 30 anni di impegno e competenze: l'ascolto e l'intervento. 

In Europa si stima siano 18 milioni i bambini vittime di abusi sessuali, 44 milioni i bambini vittime di abusi fisici e 55 milioni coloro che subiscono abusi psicologici (fonte: World Health Organization). Negli Stati Uniti è frequente che tali tipi di violenze causino la morte del bambino (più di 2 bambini su 100.000), nella quale è coinvolto nel 79% dei casi un genitore (fonte: Children’s Bureau-U.S. Department of Health & Human Services).

In Italia, solo nell'ultimo anno (1/11/2015 - 31/10/2016) le linee di Telefono Azzurro hanno gestito, in media, quasi 4 casi al giorno per episodi di violenza e abuso (in totale 1402 casi, il 35,3% sul totale delle segnalazioni, pari a 3977). Richieste di ascolto e di aiuto che per il 41,2% hanno riguardato bambini dagli 0 ai 10 anni, nel 32,1% preadolescenti (11-14 anni) e nel 26,8% adolescenti (15-17 anni). Il 26,4% dei casi ha riguardato, inoltre, episodi di abuso psicologico, il 26,2% abuso fisico e il 10,6% abuso sessuale. 

«La violenza, gli abusi e lo sfruttamento dei minori sono drammi silenziosi ancora troppo diffusi nel nostro Paese - ha dichiarato al nostro Quotidiano Quipuglia.it, Ernesto Caffo (in alto, nella foto), Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile -. I dati che abbiamo a disposizione rappresentano - continua Caffio - una sottostima del fenomeno: è ancora molto alto il numero dei casi che restano sommersi, ossia che non vengono denunciati. Per combattere questo fenomeno le vittime devono essere aiutate a parlare, a superare timore e vergogna, genitori e insegnanti devono essere formati a riconoscere correttamente i fattori di rischio e i primi segnali di un disagio. Per fare questo, Telefono Azzurro si impegna quotidianamente con le linee d'ascolto, nelle scuole e anche sulla rete, con strumenti come la chat che consentono - conclude Ernesto Caffo - di intercettare e prevenire situazioni di disagio o pericolo».

Le candele di Telefono Azzurro ti aspettano nelle piazze di tutta Italia il 19 e 20 novembre

Trova le piazze che ospitano l’evento sul sito www.riaccendilazzurro.it o chiama il numero 800.090.335







Stampa la notizia Invia ad un amico

Notizie dagli altri canali
Cronaca
Politica
Sport
Spettacoli
Lavoro
QP Primo Piano
QP Intervista
QP Speciale

Mailing List
Iscriviti alla Nostra Newsletter
Inserisci la tua E-mail
quipuglia.it Testata Giornalistica Online
Quotidiano Online di Informazione
Reg. Trib. Brindisi n°17/04

Mob: 347-3838221 - Skype: quipuglia - Fax: 178-6030556

Home Editoriale Interviste Primo pianoSpecialiRegistrazione Scrivici
Articoli, Testi, e foto, sono coperti da Copyright in quanto di produzione della proprietà di Giovanni di Noi e del Quotidiano Online di Informazione in Puglia quipuglia.it. Ne è pertanto assolutamente vietata la riproduzione parziale e/o integrale se non previo consenso scritto della proprietà. Articoli, testi, foto, e contenuti, dunque, non possono essere riportati e/o pubblicati, anche su altre testate, se non previa richiesta scritta a quipuglia.it e conseguente autorizzazione scritta.
quipuglia.it® É UN NOME E MARCHIO REGISTRATO.